Come scegliere l'agenzia per il sito aziendale e cosa chiedere prima di firmare
Le domande da porre a un'agenzia web prima di firmare: accessibilità, velocità, SEO e risposte AI, GDPR, proprietà degli accessi, hosting e manutenzione.
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Come scegliere l'agenzia per il sito aziendale: cinque aree da verificare prima di firmare
Per capire come scegliere l'agenzia per il sito aziendale, guardi oltre la grafica. Prima della firma verifichi cinque aree: accessibilità, velocità, visibilità nella ricerca e nelle risposte AI, conformità GDPR, hosting e manutenzione dopo il lancio. Per ciascuna area serve una domanda precisa e una risposta scritta nel preventivo.
Una web agency è un'azienda che progetta, sviluppa e gestisce siti internet e soluzioni digitali per imprese e professionisti. Il termine copre realtà molto diverse. Alcune agenzie si occupano solo di siti, altre anche di campagne, social e contenuti. Per questo il confronto tra agenzie va fatto sulle risposte, non sulle etichette.
A queste cinque aree se ne aggiunge una trasversale: le promesse che l'agenzia fa durante la trattativa. Google indica in modo esplicito alcune affermazioni che dovrebbero far diffidare un titolare. Una promessa sbagliata, accettata in buona fede, può costare più di un preventivo alto.
Questa guida presuppone che la decisione di intervenire sul sito sia già presa. Se deve ancora stabilire se il sito va rifatto o solo corretto, parta dal post su quando conviene il rifacimento del sito web.
Promesse da scartare: posizionamenti garantiti, metodi segreti e invii di massa
Un'agenzia che garantisce il primo posto su Google promette qualcosa che nessuno può garantire. Lo scrive Google stesso nella sua guida per chi valuta se affidarsi a un consulente SEO: nessuno può assicurare il primo posizionamento nei risultati di ricerca.
La stessa guida di Google smonta altre promesse frequenti nelle trattative con le agenzie:
- Google non fa pagare l'inclusione nei risultati né il cambio di posizionamento. Comparire nei risultati organici, cioè quelli non pubblicitari, è gratuito.
- Fare pubblicità con Google non ha alcun effetto su come il sito appare nei risultati di ricerca.
- Gli schemi per aumentare la popolarità dei link e l'invio del sito a migliaia di motori di ricerca sono di norma inutili. Non spostano il posizionamento nei principali motori.
Il rischio di una promessa sbagliata non è solo economico. Se un consulente pubblica contenuti ingannevoli o fuorvianti a nome dell'azienda, il sito può essere rimosso del tutto dall'indice di Google. Google ricorda inoltre che il titolare del sito risponde di tutto ciò che fa l'azienda incaricata.
Un metodo presentato come segreto è quindi un segnale d'allarme in sé. Un fornitore serio spiega cosa farà sul sito, e perché, in termini che Lei può verificare. Se l'agenzia non vuole dirlo prima della firma, difficilmente lo dirà dopo.
Accessibilità WCAG 2.1 AA: le domande da porre all'agenzia ora che l'European Accessibility Act si applica
Sull'accessibilità la domanda da porre all'agenzia è diretta: il nuovo sito sarà progettato e verificato secondo le WCAG 2.1 a livello AA, e chi esegue la verifica? Le WCAG sono le linee guida per l'accessibilità dei contenuti web, e il livello AA è quello su cui si basa la maggior parte delle richieste.
Per un'azienda soggetta all'European Accessibility Act, l'accessibilità del sito non è una scelta estetica. Chi sia obbligato e cosa controllare per primo è spiegato nel post su l'accessibilità del sito aziendale dopo l'EAA. Qui conta come tradurre quei requisiti in richieste precise all'agenzia.
Le domande utili sull'accessibilità, prima della firma, sono queste:
- Quale livello di conformità viene indicato nel contratto, e per quali pagine.
- Se la verifica comprende test manuali, come la navigazione da tastiera, oltre agli strumenti automatici.
- Chi corregge i problemi emersi dopo il lancio, e se il costo è già incluso.
- Come si mantiene l'accessibilità quando l'azienda aggiunge nuove pagine o nuovi contenuti.
Una risposta vaga, come "il sito sarà accessibile", non basta. Chieda che il livello di conformità compaia per iscritto nel preventivo, come qualsiasi altra prestazione. In questo modo l'accessibilità diventa un impegno verificabile e non un'intenzione.
Velocità del sito: come chiederla per iscritto all'agenzia
La velocità di caricamento del sito va trattata come un requisito del progetto, non come una promessa generica. La velocità fa parte della SEO tecnica, cioè dell'ottimizzazione degli aspetti tecnici di un sito: velocità, compatibilità con gli smartphone e sicurezza.
Prima di firmare, chieda all'agenzia tre informazioni sulla velocità:
- Con quali strumenti misurerà la velocità, prima e dopo il lancio.
- Su quali pagine farà la misura, perché la home page da sola non rappresenta il sito.
- Cosa succede se, dopo il lancio, le pagine risultano più lente del sito attuale.
Tema grafico, plugin e immagini sono scelte di progetto che influiscono sulla velocità. Conviene quindi discuterne nella fase di progettazione, quando cambiare costa poco. Un'agenzia che rimanda il tema a dopo il lancio Le sta chiedendo di pagare due volte la stessa decisione.
La terza domanda è la più rivelatrice. Un'agenzia che conosce il proprio lavoro accetta di confrontare il nuovo sito con quello vecchio su dati misurati. Un'agenzia che evita il confronto preferisce che Lei giudichi solo l'aspetto grafico, che è proprio ciò che questa guida invita a superare.
Visibilità in Google e nelle risposte AI: come valutare SEO, AEO e GEO nel preventivo
Il momento migliore per coinvolgere un esperto SEO è la progettazione di un nuovo sito o di un rifacimento, e prima è meglio è. Lo indica Google nella guida per chi valuta un consulente SEO. La SEO è l'insieme di tecniche che migliorano il posizionamento di un sito nei motori di ricerca.
Google elenca tra i servizi utili di agenzie e consulenti la revisione dei contenuti e della struttura del sito. Tra gli stessi servizi cita l'ottimizzazione per le funzionalità di IA generativa. Questi servizi vengono spesso venduti con le sigle AEO o GEO, cioè consigli di ottimizzazione per le esperienze basate sull'IA.
La verifica suggerita da Google sui servizi AEO e GEO è precisa. Chieda se i consigli dell'agenzia sono coerenti con le indicazioni ufficiali di Google Search sull'ottimizzazione per le funzionalità di IA generativa. Se l'agenzia non conosce quelle indicazioni, o propone tecniche che non vi compaiono, ha già risposto.
Se il rifacimento cambia gli indirizzi delle pagine, chieda all'agenzia come gestirà il passaggio. La checklist per un nuovo sito senza perdere traffico da Google elenca i controlli da pretendere.
Proprietà, accessi e GDPR: cosa deve restare intestato all'azienda
Dominio, hosting, amministrazione del sito e strumenti di analisi devono essere intestati all'azienda, non all'agenzia. Il sito deve essere di Sua proprietà: chieda che il contratto Le trasferisca i diritti su codice, grafica e contenuti realizzati per Lei. Un altro fornitore deve poterci lavorare se la collaborazione con l'agenzia si interrompe.
Nel lavoro di Svennis, prima di avviare un rifacimento, compiliamo con il cliente l'elenco di dominio, hosting, CMS e strumenti di analisi, con l'intestatario di ciascuno. Il problema che incontriamo più spesso è un dominio o un account di analisi intestato all'agenzia precedente, che rallenta ogni passaggio successivo.
Sugli accessi vale un principio di prudenza indicato da Google. Durante la fase di audit SEO, conceda al consulente solo l'accesso in lettura a Search Console, senza permessi di scrittura. Search Console è lo strumento di Google con cui il proprietario controlla la presenza del sito nella ricerca.
Sul GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, e sul Codice Privacy le domande vanno poste prima della firma. In Italia il consenso ai cookie è disciplinato dal Codice Privacy insieme alle linee guida del Garante. Chieda chi configura il banner dei cookie, chi redige l'informativa e dove finiscono i dati inviati dai moduli di contatto. Se la risposta è "se ne occupa il cliente", deve saperlo ora, non dopo il lancio.
Se l'agenzia gestisce hosting, moduli o manutenzione con accesso ai dati, chieda anche un contratto scritto. Si tratta del contratto o dell'atto di nomina a responsabile del trattamento previsto dall'art. 28 del GDPR. La Sua azienda resta in ogni caso titolare del trattamento.
Hosting e manutenzione dopo il lancio: chi risponde e con quali tempi
La domanda più trascurata nella scelta di un'agenzia riguarda il periodo dopo il lancio: chi gestisce hosting, aggiornamenti e guasti quando il sito è online? Un preventivo può descrivere bene il progetto e tacere del tutto sulla gestione successiva.
Verifichi anzitutto che il preventivo dica in modo esplicito se include hosting e dominio, e per quanto tempo. Poi chiarisca per iscritto questi punti della manutenzione:
- Chi aggiorna il CMS, il sistema con cui si gestiscono i contenuti, e i suoi plugin.
- Chi esegue i backup del sito e chi può ripristinarli in caso di problemi.
- Entro quanto tempo l'agenzia risponde a un guasto, e attraverso quale canale.
- Quanto costa una modifica che non rientra nel contratto di manutenzione.
Chieda anche chi eseguirà concretamente gli interventi. Alcune agenzie affidano il lavoro a collaboratori esterni: è bene saperlo prima di firmare. Se questi collaboratori trattano dati personali, il GDPR richiede la Sua autorizzazione scritta.
Conviene scrivere nel contratto anche i criteri con cui valuterà il lavoro dopo la firma: obiettivi concordati, qualità dei risultati, tempi di risposta dell'agenzia ed equilibrio tra investimento e risultati. Così la verifica successiva ha un riferimento condiviso.
Checklist: le domande da porre all'agenzia web, area per area
La tabella riassume le domande di questa guida per la scelta di un'agenzia web. Per ogni area indica cosa chiedere, quale risposta rassicura e quale dovrebbe far riflettere.
| Area | Domanda da porre | Risposta che rassicura | Segnale d'allarme |
|---|---|---|---|
| Posizionamento su Google | Cosa farete sul sito, e come lo misureremo? | Interventi descritti e verificabili | Primo posto garantito o metodo segreto |
| Risposte AI | I consigli AEO o GEO seguono le indicazioni di Google Search? | Riferimento alle indicazioni ufficiali di Google | Tecniche che l'agenzia non sa spiegare |
| Accessibilità | Quale livello WCAG viene indicato nel contratto? | WCAG 2.1 AA per iscritto, con test manuali | "Il sito sarà accessibile", senza dettagli |
| Velocità | Come misurerete la velocità prima e dopo il lancio? | Strumenti e pagine indicati | Nessuna misura prevista |
| GDPR | Chi configura cookie, informativa e moduli? | Compiti assegnati in modo esplicito e contratto ex art. 28 GDPR se l'agenzia tratta dati | Responsabilità lasciate al cliente senza dirlo |
| Proprietà e accessi | A chi sono intestati dominio, hosting e account? | All'azienda cliente | All'agenzia, "per comodità" |
| Hosting e manutenzione | Chi interviene dopo il lancio, e in quanto tempo? | Tempi e canale scritti nel contratto | Nessun impegno sui tempi |
Chieda le risposte per iscritto, nel preventivo o in un allegato. Una risposta data a voce in riunione è molto più difficile da far valere se nasce una contestazione.
Conviene contattare più agenzie e porre a tutte la stessa checklist. In questo modo il confronto diventa omogeneo: stesse domande, risposte affiancate.
Esempio pratico: dare a un'agenzia l'accesso in sola lettura a Search Console per l'audit
Un caso tipico aiuta a mettere in ordine la scelta dell'agenzia. Un'azienda di servizi chiede a due agenzie un audit del sito prima del rifacimento. L'audit è l'analisi dei contenuti e della struttura del sito che precede ogni proposta. La sequenza seguente rispetta le indicazioni di Google.
- L'azienda resta titolare dell'account Search Console del sito e non trasferisce questo ruolo a nessuna agenzia.
- A ciascuna agenzia concede un accesso in sola lettura, senza permessi di scrittura, come raccomanda Google per la fase di audit.
- Chiede a entrambe una revisione di contenuti e struttura, con le priorità motivate.
- Se un'agenzia propone servizi AEO o GEO, chiede a quali indicazioni ufficiali di Google Search si riferisce.
- Confronta i due audit con la checklist e revoca l'accesso all'agenzia non scelta.
Con questa sequenza il confronto tra le due agenzie diventa leggibile. Un'agenzia che chiede subito permessi di scrittura, o promette un posizionamento preciso entro una data, mostra un segnale d'allarme prima della firma. L'agenzia che motiva le priorità e cita le fonti mostra invece il metodo con cui lavorerà.
L'esempio non richiede competenze tecniche particolari. Richiede solo che il titolare conservi il controllo degli accessi fin dal primo contatto.
Cosa significa per un'azienda italiana scegliere oggi un'agenzia web
Per un'azienda italiana le indicazioni di Google sulla scelta di un consulente valgono come in qualsiasi altro paese. Nessun posizionamento è garantito, i risultati organici sono gratuiti e, per Google, il titolare risponde dell'operato dell'agenzia sul sito. L'European Accessibility Act è una direttiva europea, recepita in Italia con il D.Lgs. 82/2022. I suoi requisiti riguardano le imprese italiane che rientrano nei servizi coperti, con l'esenzione prevista per le microimprese che forniscono servizi.
Le domande sul GDPR vanno poste allo stesso modo a qualunque agenzia, italiana o estera. Cookie, informativa e moduli di contatto sono parte del progetto del sito, non un dettaglio da sistemare dopo.
Per una piccola impresa che lavora su un mercato locale, Google osserva che il titolare dovrebbe poter fare da sé gran parte del lavoro SEO. Questo cambia la domanda da porre all'agenzia. Non "mi portate in cima", ma "cosa mi lasciate in mano per proseguire da solo". Il post sulla SEO locale per una piccola impresa spiega cosa deve fare il sito in questo caso.
Per un'impresa che lavora su un mercato locale conviene anche chiedere all'agenzia esperienze concrete con clienti del Suo mercato.
Prossimi passi: brief, inventario dei contenuti e confronto tra agenzie
Il primo passo concreto, prima di contattare le agenzie, è scrivere un brief: obiettivi, pubblico, pagine, vincoli e budget. Il post su come scrivere il brief per il rifacimento del sito propone una struttura con un esempio completo.
Dopo il brief, la scelta dell'agenzia procede in questo ordine:
- Invii lo stesso brief a due o tre agenzie, così le proposte restano confrontabili.
- Faccia l'inventario dei contenuti esistenti, come descritto nella guida su come preparare i contenuti per il nuovo sito.
- Usi la checklist di questa guida in ogni incontro e chieda le risposte per iscritto.
- Verifichi a chi sono intestati oggi dominio, hosting e account di analisi.
- Conceda solo accessi in lettura finché non ha firmato il contratto.
Indicare il budget nel brief aiuta anche l'agenzia. Un'agenzia seria, conoscendo la cifra, dirà se riesce a realizzare ciò che Lei chiede. Una risposta onesta in questa fase vale più di qualsiasi presentazione grafica.



