SEO locale per una piccola impresa: cosa deve fare il suo sito web

Pagine per sede, dati LocalBusiness, NAP coerente, velocità e accessibilità: cosa serve al sito di una piccola impresa per la SEO locale.

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Revylio

SEO locale per una piccola impresa: il sito deve dire chi è, dove si trova e cosa offre

La SEO locale per una piccola impresa parte dal sito web, non solo dalla scheda su Google. Il sito deve avere una pagina per ogni sede o zona servita e i dati strutturati LocalBusiness. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque, e le pagine devono essere veloci e accessibili. Un restyling può sistemare questi punti in un solo progetto.

La SEO locale è l'insieme degli interventi che rendono un'attività visibile quando una persona cerca un prodotto o un servizio nella propria zona. Su Google queste ricerche sono di due tipi, come spiega l'articolo di Payplug sulla local SEO: con un luogo nella ricerca oppure legate alla posizione di chi cerca. Il profilo dell'attività compare sia nei risultati di Google sia su Google Maps.

Questa guida spiega come Google sceglie i risultati locali e cosa deve contenere il sito. Propone poi un esempio guidato e una tabella di controllo. Il profilo Google e le recensioni contano molto, ma funzionano meglio quando il sito conferma ciò che il profilo dichiara. Per il quadro generale sul sito aziendale è disponibile anche la guida al web design per aziende accessibile, veloce e attento al GDPR.

Come Google sceglie i risultati locali: posizione di chi cerca, dati dell'attività e recensioni

Google sceglie i risultati locali in base a pochi fattori, che Payplug elenca nel suo articolo con quattro consigli di local SEO. Tra questi ci sono nome, indirizzo e numero di telefono dell'attività e la geolocalizzazione di chi effettua la ricerca. Contano anche una scheda Google My Business aggiornata e le recensioni online.

Le ricerche locali sono di due tipi, secondo la stessa fonte. Alcune non contengono un luogo, ma Google le collega comunque alla posizione di chi cerca. Altre indicano la zona, come «cinema milano». In questo secondo caso la geolocalizzazione non conta e il risultato è sempre lo stesso.

Per una piccola impresa la conseguenza è pratica. Sulla posizione di chi cerca non può intervenire, perché dipende da dove si trova il cliente al momento della ricerca. Su nome, indirizzo e telefono agisce invece direttamente il sito, insieme a testi, titoli e pagine che nominano il servizio e il luogo. Su scheda e recensioni agisce la gestione del profilo Google.

Il profilo Google dell'attività funziona solo se il sito conferma gli stessi dati

Il profilo Google dell'attività è la scheda gratuita che mostra un'azienda nei risultati di Google e su Google Maps. Payplug la chiama Google My Business. Nella scheda vanno almeno nome, indirizzo, telefono e orari, scritti esattamente come sul sito. Accanto a questi dati compaiono le recensioni dei clienti.

Le cifre spiegano perché la scheda conta. Payplug riporta, citando dati Arobasnet in un articolo del 2021, che l'86% degli utenti cerca l'ubicazione di un'azienda su Google Maps. La stessa fonte indica che l'88% dei consumatori si fida delle recensioni online quanto dei consigli di amici e parenti. Sono dati di qualche anno fa, ma mostrano dove guarda il cliente.

La scheda contiene il collegamento al sito, e chi vuole saperne di più lo apre. Se il sito mostra orari diversi o un altro numero di telefono, il cliente non sa a quale informazione credere. Per questo il lavoro sul profilo e quello sul sito vanno fatti insieme, partendo da un'unica fonte per i dati aziendali.

Una pagina per ogni sede o zona servita, con contenuti propri

Una piccola impresa con più sedi, o che lavora in più comuni, ha bisogno di una pagina del sito per ciascuna sede o zona. Il motivo è la pertinenza. Una sola pagina «Contatti» non può rispondere bene a ricerche fatte in luoghi diversi. Ogni pagina di sede deve quindi nominare la località e il servizio svolto, a partire dal titolo.

Il tag title è il titolo della pagina che compare in blu nei risultati di ricerca. La meta description è il breve testo sotto quel titolo. Secondo Payplug non influisce sul posizionamento, ma induce le persone a cliccare. Su una pagina di sede entrambi devono contenere servizio e città, per esempio «Panificio a Monza» invece di un generico «Chi siamo».

Ogni pagina di sede deve contenere informazioni proprie di quel luogo. Una pagina copiata, con solo il nome della città cambiato, non aggiunge nulla per chi cerca. Servono invece indirizzo, orari e telefono della sede, i servizi disponibili lì e le indicazioni per arrivare.

Nome, indirizzo e telefono identici sul sito, sul profilo e nelle directory

Il NAP è l'insieme di nome, indirizzo e numero di telefono dell'attività, dall'inglese name, address, phone number. Payplug elenca nome, indirizzo, telefono e scheda Google aggiornata tra i fattori di posizionamento locale indicati da Google. Il NAP deve quindi essere scritto allo stesso modo ovunque compaia.

Le citazioni locali sono le menzioni dell'attività su altri siti, con nome, indirizzo e telefono. Molte si trovano sugli aggregatori, cioè piattaforme come TripAdvisor o Yelp che raccolgono informazioni su un tema. Payplug indica software come Loganix o WhiteSpark per individuarle tutte. Una citazione con un vecchio indirizzo contraddice il sito e la scheda Google.

In Svennis, prima del lancio di un sito, confrontiamo nome, indirizzo e telefono del piè di pagina, della pagina contatti, dei dati strutturati e del profilo Google. Gli errori che troviamo più spesso sono un vecchio numero rimasto in una pagina secondaria e una via scritta in modi diversi.

Dati strutturati LocalBusiness: cosa sono e cosa devono contenere

I dati strutturati sono informazioni aggiunte nel codice del sito per spiegare ai motori di ricerca chi è l'attività. Payplug li chiama markup strutturati. Il visitatore non li vede, ma Google li legge.

LocalBusiness è il tipo di dato strutturato che descrive un'attività locale. Al suo interno vanno gli stessi dati del NAP, e devono coincidere con quelli visibili sulla pagina e sul profilo Google. Per un'impresa con più sedi, ogni pagina di sede porta il proprio blocco LocalBusiness con l'indirizzo e il telefono di quella sede.

La proprietà sameAs permette di indicare gli altri profili dell'azienda, come i profili social e la scheda Google. In questo modo il sito dichiara quali profili appartengono alla stessa attività. Il controllo da fare è semplice. I dati nel codice devono corrispondere, parola per parola, a quelli scritti nel piè di pagina e nella scheda Google.

Velocità e accessibilità delle pagine locali contano anche per la ricerca

Le pagine di sede devono essere veloci e accessibili, perché la SEO locale non si ferma alla scheda su Maps. Chi arriva dalla scheda apre la pagina per trovare indirizzo, orari e telefono. Se la pagina è lenta o difficile da usare, il visitatore se ne va prima di trovarli.

Payplug descrive il tempo che l'utente passa sulle pagine come un criterio importante per il posizionamento su Google. Una pagina che si apre lentamente rischia di essere chiusa prima di mostrare indirizzo e orari. Per stimare l'effetto sui contatti è utile la guida su quanto costa un sito lento in richieste.

Revylio misura le metriche di velocità note come Core Web Vitals sul sito reale dopo il lancio, non su un modello in una demo. L'accessibilità ha poi un peso proprio per molte aziende. La guida sull'accessibilità del sito aziendale dopo l'EAA spiega chi è obbligato e cosa verificare per primo.

Esempio guidato: il sito di un panificio con due punti vendita

Un esempio aiuta a mettere in ordine i passaggi. Si immagini un panificio ipotetico, «Panificio Rossi», con un negozio a Milano e uno a Monza. Oggi il suo sito ha una sola pagina contatti con entrambi gli indirizzi e il numero del laboratorio.

I passaggi per adeguare il sito sono questi:

  1. Creare due pagine, una per Milano e una per Monza, ciascuna con indirizzo, orari e telefono del negozio.
  2. Scrivere title e meta description con servizio e città, per esempio «Panificio a Monza, pane fresco e focacce | Panificio Rossi».
  3. Aggiungere su ogni pagina il dato strutturato LocalBusiness con il NAP di quella sede e la proprietà sameAs verso i profili dell'azienda.
  4. Allineare le due schede Google con nome, indirizzo, telefono, orari e link al sito.
  5. Collegare ogni scheda alla pagina della sede corrispondente, non alla home.
  6. Cercare le citazioni su aggregatori come TripAdvisor o Yelp e correggere i numeri vecchi.
  7. Verificare velocità e leggibilità delle due pagine da telefono.

Il risultato è una corrispondenza piena tra ciò che Google legge sul sito e ciò che mostra su Maps. Una ricerca come «panificio monza» trova così una pagina che parla davvero del negozio di Monza.

Checklist della SEO locale: cosa controllare, dove e con quale criterio

La tabella riassume gli elementi della SEO locale che dipendono dal sito o che il sito deve confermare. Per ognuno indica dove si trova e quale criterio usare nella verifica.

ElementoDove si trovaCosa verificare
Pagina per sede o zonaSitoContenuti propri, con indirizzo, orari e telefono della sede
Title e meta descriptionCodice della paginaServizio e località presenti in entrambi
NAPSito, profilo Google, directoryScrittura identica in ogni punto
Dati strutturati LocalBusinessCodice della paginaStessi dati del testo visibile, sameAs verso i profili
Profilo GoogleGoogle e MapsOrari e dati aggiornati, link alla pagina della sede
RecensioniProfilo GoogleRisposte ai clienti e attenzione costante
Citazioni localiAggregatori come TripAdvisor o YelpDati corretti e allineati al sito
Velocità e accessibilitàSitoCore Web Vitals misurati sul sito reale

La verifica richiede poco tempo se i dati aziendali partono da un'unica fonte. Conviene fissare per iscritto la forma esatta di nome, indirizzo e telefono di ogni sede. Ogni modifica, per esempio un cambio di orario, va poi riportata nello stesso giorno su sito, profilo e directory.

Cosa significa la SEO locale per una piccola impresa in Italia

Per una piccola impresa italiana la SEO locale è spesso il terreno più concreto della ricerca online, perché i clienti che contano abitano o lavorano vicino. Payplug, in un articolo del 2021, osservava che le richieste degli utenti di Internet sono sempre più specifiche e localizzate.

La stessa fonte riporta, citando Arobasnet, che il 72% dei consumatori visita un negozio a meno di 5 km dopo una ricerca locale. Il cliente, in altre parole, cerca e poi si sposta nelle vicinanze. La pagina che trova in quel momento decide dove andrà.

Un ristorante, uno studio professionale e un negozio di quartiere hanno quindi lo stesso compito. Devono rendere il sito coerente con la scheda Google e scrivere pagine che nominano servizio e luogo. Il metodo resta identico per tutti; cambia solo il numero di pagine da preparare.

Prossimi passi: verificare il sito attuale e decidere se serve un restyling

Il primo passo è controllare il sito attuale con la tabella della checklist. Se mancano solo uno o due elementi, come i dati strutturati o una meta description, basta un intervento mirato. Se mancano le pagine di sede, il NAP è incoerente e il sito è lento, un restyling sistema tutto in un solo progetto. La guida su quando conviene il rifacimento del sito web aiuta a scegliere tra le due strade.

Un restyling cambia spesso gli indirizzi delle pagine, e questo può far perdere posizioni già ottenute. Il reindirizzamento 301 è l'istruzione che porta in modo permanente un vecchio indirizzo al nuovo. Nei progetti Revylio ogni percorso cambiato riceve un 301 e la sitemap viene reinviata al lancio. La checklist della migrazione senza perdere traffico da Google elenca i controlli da fare.

Il processo Revylio prevede sei fasi: analisi, struttura, design, sviluppo, collegamenti e lancio. La durata dipende dal numero di pagine e dai contenuti esistenti, e si concorda in fase di analisi. Il prezzo è stabilito sul singolo progetto, in base a pagine, contenuti e integrazioni. I dettagli sono nella pagina sul rifacimento e restyling del sito web.

Se mancano uno o due elementi basta un intervento mirato, altrimenti conviene il restyling. Intervento mirato / Restyling. Quando conviene: Mancano solo uno o due elementi / Pagine di sede assenti, NAP incoerente, sito lento; Esempi tipici: Dati stru
Se mancano uno o due elementi basta un intervento mirato, altrimenti conviene il restyling. Intervento mirato / Restyling. Quando conviene: Mancano solo uno o due elementi / Pagine di sede assenti, NAP incoerente, sito lento; Esempi tipici: Dati stru

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