Dati strutturati Organization per l'azienda: come implementarli correttamente sul sito

Come impostare i dati strutturati Organization sul sito aziendale: proprietà utili, esempio JSON-LD, partita IVA, errori comuni e test con Google.

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Revylio

Dati strutturati Organization per l'azienda: cosa sono e a cosa servono

I dati strutturati Organization per l'azienda sono un blocco di codice, di solito in formato JSON-LD. Il blocco si inserisce nella home page o nella pagina Chi siamo e dichiara a Google nome, logo, indirizzo, contatti e profili ufficiali dell'impresa. Per implementarli correttamente servono dati identici a quelli visibili sul sito, un logo di almeno 112x112 pixel e una verifica con gli strumenti di Google.

Il termine generale va chiarito subito. Secondo Google, i dati strutturati sono un formato standardizzato per fornire informazioni su una pagina e classificarne il contenuto. Il visitatore non li vede. Li leggono i motori di ricerca, che così non devono interpretare il testo per capire chi è l'azienda.

Il vocabolario usato si chiama schema.org. Organization è uno dei tipi di quel vocabolario e descrive un'organizzazione: un'impresa, uno studio, un ente.

Questa guida copre le proprietà utili, un esempio completo da adattare, gli identificativi fiscali per un'azienda italiana, gli errori più frequenti e i test da eseguire prima e dopo la pubblicazione.

Cosa fa Google con il markup Organization e cosa non garantisce

Google usa il markup Organization per capire i dati amministrativi di un'impresa e distinguerla da altre con nomi simili. La documentazione di Google Search Central sul markup Organization lo dice esplicitamente: aggiungere questi dati alla home page aiuta Google a disambiguare l'organizzazione nei risultati di ricerca.

Le proprietà del markup Organization svolgono due funzioni diverse:

  • alcune lavorano dietro le quinte, per separare l'azienda da altre organizzazioni, come iso6523 e naics;
  • altre influenzano elementi visibili, come il logo mostrato nei risultati di ricerca e nel knowledge panel.

Il knowledge panel è il riquadro che riassume le informazioni raccolte da Google su un'azienda. Per chi vende online, Google indica che si possono influenzare altri dettagli del pannello commerciante e del profilo del brand. Tra questi ci sono politica di reso, indirizzo e contatti.

Il markup Organization non porta garanzie. Google dichiara di non garantire che le funzionalità basate sui dati strutturati compaiano nei risultati. I dati strutturati, inoltre, non sono un fattore di posizionamento. Daniele Musacchi ricorda che Google lo ha detto più volte, nel suo articolo sull'utilità reale dei dati strutturati. Il valore sta quindi nell'identificazione corretta dell'azienda, non in un salto di posizioni.

Le proprietà Organization che contano per un'azienda

Il markup Organization non ha proprietà obbligatorie. Google raccomanda invece di aggiungere tutte le proprietà pertinenti per la propria organizzazione. In pratica, per un'impresa che vende servizi o prodotti, alcune proprietà vengono prima delle altre.

La tabella riassume le proprietà principali, cosa comunicano e quando inserirle.

ProprietàChe cosa comunica a GoogleQuando inserirla
name e legalNameIl nome commerciale e la ragione socialeSempre
urlL'indirizzo del sito ufficialeSempre
logoIl logo da mostrare nei risultati e nel knowledge panel, minimo 112x112 pixelSempre
addressLa sede, con via, città, CAP e PaeseQuando l'azienda ha una sede da dichiarare
telephone ed emailI recapiti ufficialiQuando sono pubblicati sul sito
sameAsI profili ufficiali su altri siti, per esempio social o siti di recensioniPer ogni profilo gestito dall'azienda
vatIDIl codice IVA, verificabile nei registri pubbliciSempre, per un'impresa con partita IVA
iso6523CodeUn identificativo ufficiale come LEI o DUNSQuando l'azienda ne possiede uno

Il tipo va scelto con la stessa cura. Google raccomanda il sottotipo di Organization più specifico disponibile in schema.org. Per un sito e-commerce, per esempio, indica OnlineStore al posto del più generico OnlineBusiness.

JSON-LD come formato e home page come posizione del markup

JSON-LD è il formato da usare per il markup Organization. Musacchi lo descrive come il formato raccomandato, che sta dentro il codice della pagina. JSON-LD è un blocco di testo con coppie chiave-valore, racchiuso in un tag script.

Il blocco separato ha un effetto pratico. Si aggiunge o si modifica senza toccare il layout, i testi o il tema grafico. Chi aggiorna i dati aziendali lavora quindi su un solo punto del codice, senza rischiare di alterare la grafica della pagina.

Per la posizione, Google è preciso. Raccomanda di inserire le informazioni Organization nella home page oppure in una sola pagina che descrive l'organizzazione, come la pagina Chi siamo. Non serve ripeterle in ogni pagina del sito.

Molti CMS e plugin SEO generano un markup Organization in automatico. Conviene comunque aprire il codice sorgente della home page e leggere cosa contiene davvero. Il plugin compila spesso solo nome e URL. Inoltre, se due plugin attivi producono due blocchi con dati diversi, Google riceve segnali contraddittori sulla stessa azienda.

Esempio completo di markup Organization per un'azienda italiana

Il codice seguente descrive un'azienda fittizia, Esempio Impianti S.r.l., con sede a Bologna. Va incollato nella sezione head della home page, oppure della pagina Chi siamo, una sola volta. In WordPress e nei CMS simili si inserisce di solito nel campo per il codice dell'intestazione del tema o di un plugin dedicato.

<!-- Markup Organization: inserire una sola volta nella home page o nella pagina Chi siamo -->
<script type="application/ld+json">
{
  "@context": "https://schema.org",
  "@type": "Organization",
  "name": "Esempio Impianti",
  "legalName": "Esempio Impianti S.r.l.",
  "url": "https://www.esempioimpianti.it/",
  "logo": "https://www.esempioimpianti.it/img/logo-esempio-impianti.png",
  "description": "Progettazione e manutenzione di impianti termici per aziende.",
  "address": {
    "@type": "PostalAddress",
    "streetAddress": "Via Roma 10",
    "addressLocality": "Bologna",
    "addressRegion": "BO",
    "postalCode": "40121",
    "addressCountry": "IT"
  },
  "telephone": "+39 051 0000000",
  "email": "info@esempioimpianti.it",
  "vatID": "IT00000000000",
  "sameAs": [
    "https://www.linkedin.com/company/esempio-impianti",
    "https://www.facebook.com/esempioimpianti"
  ]
}
</script>

Ogni valore tra virgolette va sostituito con i dati reali dell'azienda. Le righe da controllare con più attenzione sono quattro:

  • logo: un URL pubblico verso un'immagine di almeno 112x112 pixel, la stessa usata sul sito;
  • address: via, città e CAP scritti esattamente come nella pagina Contatti;
  • vatID: la partita IVA reale al posto del valore di esempio;
  • sameAs: solo i profili gestiti dall'azienda, uno per riga, separati da virgola.

Un'azienda di e-commerce sostituisce Organization con OnlineStore nella riga @type, come raccomanda Google.

Partita IVA, LEI e DUNS: cosa inserire per un'azienda in Italia

Per un'azienda italiana l'identificativo più utile nel markup Organization è la partita IVA, inserita nella proprietà vatID. Google definisce il codice IVA un segnale di fiducia importante per gli utenti. La ragione è concreta: chiunque può cercare l'impresa nei registri IVA pubblici e verificare che esista.

La partita IVA è anche un dato che molte imprese italiane mostrano già nel piè di pagina. In quel caso il markup riprende un'informazione visibile, e questa coerenza è proprio ciò che serve.

Gli altri identificativi seguono la norma ISO 6523. Un identificativo ISO 6523 ha due parti. La prima è l'ICD, cioè l'International Code Designator, che indica lo schema di identificazione. La seconda è il codice vero e proprio. Google cita come valori ICD comuni:

  • 0060 per il DUNS;
  • 0088 per il GS1 GLN;
  • 0199 per il LEI, l'identificativo definito dalla norma ISO 17442.

Google incoraggia a usare la proprietà iso6523Code con questi prefissi invece delle proprietà dedicate. Per il DUNS indica iso6523Code con prefisso 0060: al posto di duns. Per il LEI indica il prefisso 0199: al posto di leiCode. Un'azienda che possiede un codice LEI scrive quindi "iso6523Code": "0199:" seguito dal proprio codice. Un'impresa senza LEI né DUNS omette la proprietà: inventare o abbozzare un codice è peggio che non indicarlo.

La partita IVA va in vatID, mentre LEI e DUNS vanno in iso6523Code con il proprio prefisso. Partita IVA / LEI / DUNS. Proprietà consigliata: vatID / iso6523Code, prefisso 0199: / iso6523Code, prefisso 0060:; Usata al posto di: Proprietà propria / lei
La partita IVA va in vatID, mentre LEI e DUNS vanno in iso6523Code con il proprio prefisso. Partita IVA / LEI / DUNS. Proprietà consigliata: vatID / iso6523Code, prefisso 0199: / iso6523Code, prefisso 0060:; Usata al posto di: Proprietà propria / lei

Errori comuni che rendono inutile il markup Organization

L'errore più dannoso è dichiarare nel markup dati diversi da quelli visibili sulla pagina. Musacchi ricorda che Google considera ingannevole il markup che dichiara recensioni, domande o prezzi assenti o diversi sulla pagina. Lo stesso principio vale per indirizzi, telefoni e profili: il markup descrive il sito, non lo sostituisce.

Le conseguenze sono documentate da Google. Se una pagina riceve un'azione manuale sui dati strutturati, Google ignora i dati strutturati di quella pagina. La pagina può comunque comparire nei risultati di ricerca, ma il markup smette di avere effetto.

Gli altri errori frequenti sono più banali, ma altrettanto comuni:

  • un logo sotto i 112x112 pixel, oppure un URL del logo che non risponde più;
  • il tipo generico Organization quando esiste un sottotipo più specifico;
  • profili in sameAs abbandonati o non gestiti dall'azienda;
  • due blocchi Organization generati da plugin diversi, con dati in conflitto;
  • un vecchio indirizzo rimasto nel markup dopo un trasloco della sede.

In Svennis confrontiamo, prima di ogni lancio, nome, indirizzo, telefono e partita IVA del JSON-LD con il piè di pagina e la pagina Contatti, campo per campo. Il caso che vediamo più spesso dopo un restyling è un markup copiato dal vecchio sito, con un logo o un indirizzo non più validi. Per evitarlo nel tempo, conviene stabilire chi modifica il sito dopo il lancio e chi approva i contenuti, markup compreso.

Come testare il markup Organization prima e dopo la pubblicazione

Il markup Organization si verifica in due momenti: prima della pubblicazione con il Rich Results Test di Google, dopo con Search Console. Il Rich Results Test indica se una pagina è idonea a un risultato arricchito e segnala errori e avvisi. Si incolla l'URL della home page, oppure direttamente il codice, e si legge il rapporto.

Un errore blocca la lettura di una proprietà e va corretto. Un avviso segnala una proprietà facoltativa mancante e va valutato. Dopo la pubblicazione, la sezione dei miglioramenti di Search Console mostra quante pagine Google ha riconosciuto e con quali errori.

Serve pazienza. Google avverte che, dopo la pubblicazione, possono passare diversi giorni prima che trovi e scansioni la pagina. Un logo che non compare il giorno dopo non indica un errore.

La verifica va ripetuta in tre occasioni precise:

  1. dopo ogni cambio di sede, telefono, ragione sociale o logo;
  2. dopo un aggiornamento del CMS, del tema o dei plugin SEO;
  3. dopo un rifacimento o un cambio di dominio.

Il secondo controllo rientra bene in una routine di manutenzione del sito con aggiornamenti, backup e sicurezza. Il terzo appartiene alla checklist della migrazione per non perdere traffico da Google.

Motori di risposta AI e markup Organization: cosa aspettarsi

Il markup Organization non garantisce che un motore di risposta basato sull'intelligenza artificiale citi l'azienda. Musacchi lo dice in modo netto: niente garantisce la citazione, ma i dati strutturati tolgono un motivo per non sceglierti. Un motore di risposta è un sistema che risponde alla domanda dell'utente con un testo generato, invece che con un elenco di link.

Il contributo del markup Organization è l'identità senza ambiguità. Se il nome commerciale, la ragione sociale, la sede e i profili ufficiali sono dichiarati in modo coerente, è più difficile confondere l'azienda con un omonimo. È lo stesso obiettivo di disambiguazione che Google attribuisce a questo markup.

Il markup, da solo, non basta. Un motore di risposta cita pagine che contengono informazioni verificabili e scritte bene. Per questo il markup Organization funziona meglio accanto a contenuti solidi, come casi studio credibili per clienti, ricerca e risposte AI. Il codice dice chi è l'azienda; le pagine dimostrano cosa sa fare.

Prossimi passi per il markup Organization del Suo sito

Il primo passo è controllare cosa c'è oggi nella home page del Suo sito. Bastano pochi minuti con il Rich Results Test per sapere se esiste un markup Organization e se contiene errori. Musacchi stima che impostare i dati strutturati su un sito ordinato richieda mezza giornata di lavoro.

Per procedere con ordine, Le suggeriamo questa sequenza:

  1. raccogliere in un documento nome commerciale, ragione sociale, sede, telefono, email, partita IVA ed eventuali codici LEI o DUNS;
  2. elencare i profili social e di recensione davvero gestiti dall'azienda;
  3. preparare un logo pubblico di almeno 112x112 pixel;
  4. scegliere il sottotipo schema.org più specifico per la Sua attività;
  5. adattare l'esempio di questa guida e inserirlo una sola volta, nella home page o nella pagina Chi siamo;
  6. verificarlo con il Rich Results Test e, dopo alcuni giorni, in Search Console.

Se il sito sta per essere rifatto, conviene inserire il markup Organization tra i requisiti scritti fin dall'inizio. La guida su come scrivere il brief per il rifacimento del sito aziendale mostra dove indicarlo, insieme a velocità, accessibilità e SEO. Così chi sviluppa il nuovo sito lo considera parte del progetto, non un'aggiunta dopo il lancio.

Su un sito ordinato il markup si imposta in mezza giornata, con un logo di almeno 112 pixel per lato: Lato minimo del logo nel markup 112 pixel, Impostazione su un sito ordinato 0,5 giorni lavorativi
Su un sito ordinato il markup si imposta in mezza giornata, con un logo di almeno 112 pixel per lato: Lato minimo del logo nel markup 112 pixel, Impostazione su un sito ordinato 0,5 giorni lavorativi

Fonte: developers.google.com, danielemusacchi.com

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